La mancanza di modelli di ruolo visibili è un fattore significativo
Il netball è uno sport molto diffuso in diverse comunità del Regno Unito, ma una parte significativa della popolazione è ancora in gran parte assente dal campo: le donne britanniche dell'Asia meridionale.
England Netball proclama con orgoglio la sua visione di "far crescere il gioco e garantire che tutti sentano di avere un posto nel netball".
Tuttavia, la realtà è che c'è ancora molto da fare per far sì che più britannici asiatici giochino.
Lo stesso pensiero è condiviso da Farah Hasan, che gioca per la squadra Oaksway di Hartlepool.
Esaminiamo le ragioni alla base di questa mancanza di rappresentanza e le iniziative volte a portare finalmente la diversità in primo piano nello sport.
L'importanza della rappresentazione

Un tema ricorrente nel dibattito sulla diversità in qualsiasi campo è l'importanza cruciale dei modelli di riferimento.
Per le giovani ragazze dell'Asia meridionale, la mancanza di giocatrici professioniste che assomiglino a loro può rappresentare un deterrente significativo.
Attualmente, nella Netball Super League non ci sono giocatrici sud-asiatiche degne di nota. Questa assenza a livello d'élite trasmette un messaggio forte, seppur involontario, che il netball non è uno sport adatto a loro.
Ziana Butt, il primo giocatore di origini pakistane a rappresentare l'Inghilterra nel netball, è una testimonianza dell'impatto che un singolo individuo può avere.
Cresciuta a Ilford, era spesso l'unica giocatrice sud asiatica presente ai tornei, un'esperienza che ha alimentato la sua passione per l'attivismo.
Da allora Butt è diventato un paladino della diversità, coautore di un libro per bambini, Netball di Aisha, per incoraggiare più bambini dell'Asia meridionale a praticare questo sport.
La sua storia mette in luce l'enorme pressione e responsabilità a cui sono sottoposti i pochi che riescono a farcela, e l'urgente necessità che altri seguano le sue orme.
Farah Hasan, che ha origini miste pakistane e bianche, ha anche dichiarato di essere l'unica giocatrice asiatica nelle sue squadre nel nord-est dell'Inghilterra.
È attivamente coinvolta nella Pakistani Netball Academy, con sede nel Regno Unito, che si propone di coltivare giocatrici promettenti.
La mancanza di modelli di ruolo visibili è un fattore significativo nei bassi tassi di partecipazione, con uno sondaggio indicando che l'87% delle ragazze dell'Asia meridionale riteneva che la mancanza di modelli di riferimento provenienti da contesti simili avesse contribuito al fatto che non praticassero sport.
ostacoli culturali

Le ragioni della sottorappresentazione delle donne dell'Asia meridionale nel netball sono molteplici e profondamente radicate nelle norme culturali e sociali.
Per molti, l'aspettativa di dare priorità agli studi rispetto alle attività extracurriculari può rappresentare un ostacolo significativo.
In alcune culture dell'Asia meridionale lo sport per le ragazze non è molto promosso, poiché può essere visto come un'attività maschile.
Ciò può comportare una mancanza di sostegno da parte delle famiglie, che potrebbero non comprendere i percorsi per entrare nello sport professionistico o non considerarlo una carriera praticabile.
Inoltre, i preconcetti e gli stereotipi degli allenatori e degli osservatori possono creare ulteriori ostacoli.
Hasan ha parlato della sfida di abbattere gli stereotipi, affermando:
"Ci vuole molto per rompere uno stereotipo su ciò che qualcuno pensa di te."
Questi pregiudizi, consapevoli o inconsapevoli, possono portare a trascurare i giocatori dell'Asia meridionale, indipendentemente dal loro talento.
Anche le difficoltà finanziarie e la deprivazione sociale possono svolgere un ruolo, come sottolinea Hasan.
Nelle zone in cui le persone “vivono al limite della sussistenza”, il costo della partecipazione a uno sport come il netball può rappresentare un ostacolo significativo.
La spinta verso l'inclusività

In risposta a queste sfide, England Netball ha riconosciuto che è necessario impegnarsi di più per aumentare la diversità di questo sport.
L'organizzazione ha lanciato un "Diversità e appartenenza” rapporto e un piano d’azione per promuovere l’inclusione e affrontare le barriere nello sport.
Una parte fondamentale di questa strategia è collaborare con le scuole primarie statali per far conoscere il gioco ai bambini di diverse comunità.
Durante lo scorso anno accademico, questa iniziativa ha coinvolto oltre 60,000 bambini, il 9% dei quali di origine asiatica, una cifra in linea con il 9.3% della popolazione in Inghilterra e Galles che si identifica come asiatica.
Anche l'England Netball è stata coinvolta in Settimana dell'uguaglianza razziale, sottolineando il suo impegno nel creare una cultura più inclusiva.
Il piano d'azione "Dedicato alla differenza" dell'organizzazione delinea l'ambizione che i suoi leader abbiano di essere modelli di riferimento nella creazione di una cultura proattivamente inclusiva e di celebrare e dare potere ai gruppi sottorappresentati.
Il lavoro di individui come Ziana Butt, a cui è stato assegnato il Medaglia dell'Impero britannico per il suo contributo allo sport e alla promozione dell'inclusività, è fondamentale anche per guidare il cambiamento dal basso.
Il suo lavoro di volontariato e la sua attività di advocacy stanno contribuendo a cambiare la percezione e a creare un ambiente più accogliente per le future generazioni di giocatori dell'Asia meridionale.
Fare in modo che il netball diventi uno sport davvero inclusivo per le donne britanniche e sud asiatiche è un percorso continuo.
Sebbene le sfide siano notevoli, la tendenza sta iniziando a cambiare.
Grazie agli sforzi congiunti di enti governativi come England Netball e all'instancabile lavoro di pionieri come Ziana Butt e Farah Hasan, le barriere vengono lentamente abbattute.
Il dialogo è in corso e la volontà di cambiamento è forte.
La speranza è che in un futuro non troppo lontano i campi da netball della Gran Bretagna rispecchino la ricca diversità della nazione e che ogni ragazza, indipendentemente dal suo background, senta di avere un posto in questo sport.








