"Queste fonti possono essere estremamente inaffidabili"
Il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) ha lanciato il suo primo canale TikTok, in un momento in cui i giovani si rivolgono sempre più agli influencer dei social media piuttosto che alle fonti tradizionali per ottenere consigli sulla salute.
La decisione arriva dopo che il professor Frankie Swords, nuovo direttore medico nazionale del servizio sanitario, ha avvertito che la disinformazione è diventata "una vera minaccia per la salute pubblica".
L'obiettivo è fornire consigli medici basati su prove scientifiche sulle piattaforme dei social media, dove ormai molte persone cercano informazioni su sintomi, trattamenti e benessere.
Il professor Swords ha dichiarato: "Circolano molte informazioni errate e temo che questo stia diventando una vera minaccia per la salute pubblica. Le persone sono sempre più vulnerabili ai consigli pericolosi."
"In tutto il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) stiamo già assistendo all'impatto di questa situazione, con persone convinte di avere una specifica patologia che non vogliono ricorrere a trattamenti medici comprovati o che optano per cure miracolose non convenzionali o del tutto prive di fondamento scientifico."
"Ci sono molte più persone interessate alla propria salute, il che è fantastico."
"A volte, però, le persone ottengono informazioni sulla salute da fonti diverse da quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale (NHS) e da altre fonti affidabili, e queste fonti possono essere altamente inaffidabili, con persone non qualificate che affermano di offrire consigli sanitari comprovati."
“Non possiamo impedirlo, quindi dobbiamo intervenire per combatterlo.”
Il lancio fa seguito alla crescente preoccupazione per la diffusione di disinformazione sanitaria online, dove i video che promuovono cure miracolose e affermazioni mediche infondate possono raggiungere milioni di visualizzazioni.
Tra le affermazioni che circolano su TikTok ci sono quelle secondo cui "la medicina naturale previene e arresta effettivamente le malattie, a differenza della maggior parte dei farmaci", insieme a post che promuovono trattamenti non verificati o che scoraggiano le cure mediche convenzionali.
La professoressa Swords ha dichiarato di aver recentemente registrato il suo primo video su TikTok in cui spiegava il programma di vaccinazione contro la meningite B per gli studenti.
Il TikTok del NHS account ha già iniziato a pubblicare video su argomenti quali mal di gola, vaccinazioni e consigli sanitari stagionali, oltre a contenuti più leggeri legati a eventi come Wimbledon.
La mossa arriva dopo una ricerca da Healthwatch in Inghilterra È emerso che una persona su cinque utilizza ormai piattaforme di social media come TikTok, Instagram e YouTube per informarsi su come mantenersi in salute.
William Pett, direttore ad interim delle politiche e degli affari pubblici di Healthwatch England, ha dichiarato:
"La nostra ricerca ha rilevato che una persona su cinque utilizza ormai piattaforme di social media come TikTok, Instagram e YouTube per informarsi su come mantenersi in salute."
"Poco meno di uno su dieci afferma di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, come ChatGPT, per lo stesso scopo."
"Entrambi i valori sono destinati ad aumentare nei prossimi anni."
"Abbiamo sostenuto che questo cambiamento nel modo in cui le persone reperiscono informazioni sulla propria salute, con i rischi che comporta in termini di disinformazione, dovrebbe essere un campanello d'allarme."
"Accogliamo con favore il fatto che il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) stia seguendo la nostra raccomandazione di raggiungere le persone ovunque si trovino, con il lancio di un canale TikTok dedicato all'NHS."
"Sviluppando una presenza più forte e accessibile sui social media, il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) può garantire che consigli accurati e basati su prove scientifiche appaiano negli stessi feed in cui si diffondono le informazioni errate."
L'NHS ha affermato che il nuovo canale riflette le modalità in continua evoluzione con cui le persone accedono alle informazioni sanitarie e mira a garantire che una consulenza medica affidabile raggiunga il pubblico laddove quest'ultimo è già alla ricerca di risposte.








