"Segnalare questi incidenti è importante per influenzare e modificare le politiche."
Una nuova analisi suggerisce che i bambini vengono sempre più spesso curati per lesioni legate ai monopattini elettrici: tre centri traumatologici del Regno Unito hanno registrato 477 casi che coinvolgono minori di 16 anni dal 2019.
I centri traumatologici di Liverpool, Manchester e Sheffield hanno segnalato un forte aumento dei casi, passando da meno di 10 bambini nel 2019 a quasi 150 nel 2024.
L'età media dei feriti era di 12 anni, mentre il più giovane ne aveva nove. La metà dei bambini aveva un'età compresa tra i 10 e i 13 anni e quasi due terzi erano maschi.
I risultati, pubblicati nel Giornale di medicina d'urgenzaQuesti eventi hanno spinto i medici del pronto soccorso a chiedere leggi più severe per proteggere i bambini.
La maggior parte degli incidenti ha coinvolto monopattini elettrici privati, che sono illegale Da utilizzare su strade pubbliche, marciapiedi e sentieri pedonali.
L'utilizzo di monopattini elettrici privati è consentito solo su terreni privati con il permesso del proprietario. Tuttavia, permangono preoccupazioni riguardo alla loro diffusione negli spazi pubblici.
Attualmente nel Regno Unito non esistono restrizioni di età, limiti di velocità o requisiti di sicurezza per i monopattini elettrici di proprietà privata.
Il Royal College of Emergency Medicine stima che circa 1.2 milioni di persone possiedano un monopattino elettrico privato.
Alcuni modelli dispongono anche di una "modalità turbo", che consente loro di raggiungere velocità di circa 28 miglia orarie (45 km/h).
Nella maggior parte dei casi esaminati, i bambini coinvolti erano conducenti di monopattini elettrici, mentre solo il 5% erano pedoni investiti da un monopattino elettrico.
La caduta dal monopattino elettrico è stata la causa più comune di infortunio. Circa l'11% degli incidenti ha coinvolto collisioni con veicoli, che sono state più spesso associate a lesioni gravi.
Le lesioni più comuni riguardavano braccia e gambe, seguite da quelle alla testa o al viso.
Pochissimi bambini indossavano il casco al momento dell'incidente.
Secondo i ricercatori, scuole, consigli locali, gruppi giovanili e campagne per la sicurezza stradale hanno tutti un ruolo da svolgere nella riduzione degli infortuni.
"È chiaro che segnalare questi incidenti è importante per influenzare e modificare le politiche, ma anche i rivenditori devono avere l'obbligo di informare chiaramente i clienti sulla legge, e i legislatori devono regolamentare i monopattini elettrici privati, ad esempio con limitatori di velocità o rendendo obbligatorio l'uso del casco."
Nel Regno Unito, a differenza di altri Paesi, l'uso del casco non è obbligatorio per chi utilizza i monopattini elettrici.
La situazione relativa ai monopattini elettrici privati è stata in passato descritta come il "Far West", a causa delle preoccupazioni che le norme esistenti vengano ampiamente ignorate.
Il noleggio legale di monopattini elettrici è soggetto a normative diverse. I conducenti devono avere almeno 16 anni ed essere in possesso di una patente di guida completa o provvisoria.
I monopattini elettrici a noleggio possono essere utilizzati su strade e piste ciclabili nell'ambito di programmi approvati, e le società di noleggio sono tenute a fornire un'assicurazione adeguata.
In genere raggiungono una velocità massima di circa 15 miglia orarie.
Un portavoce del Dipartimento dei trasporti ha dichiarato:
"Questi risultati sono preoccupanti e il nostro pensiero va a tutte le persone rimaste ferite sulle nostre strade."
"È illegale utilizzare monopattini elettrici privati su strade, marciapiedi o altri spazi pubblici, anche da parte di minori di 16 anni, e stiamo introducendo nuove leggi per renderne l'uso sicuro e legale, prevedendo anche consultazioni su requisiti come l'uso del casco."
L'aumento degli infortuni infantili ha accresciuto la pressione sul governo affinché rafforzi la regolamentazione relativa ai monopattini elettrici privati.
Secondo i ricercatori, una migliore segnalazione degli incidenti, consigli più chiari da parte dei rivenditori e requisiti di sicurezza più rigorosi potrebbero contribuire a definire le politiche e a ridurre il rischio di lesioni gravi tra i bambini.








